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Statuto

Regolamento del Rotary Club di Cassino approvato dall’Assemblea del 28 Settembre 2007

 

ROTARY INTERNATIONAL
2080 DISTRETTO
ROTARY CLUB CASSINO

 

Indice

1. Normativa
2. Organi del Club
3. Consiglio Direttivo
4. Dirigenti del Club e loro mansioni
- Presidente
- Presidente Incoming
- Vice Presidente
- Segretario
- Tesoriere
- Prefetto
- Past President
5. Assemblea dei Soci
6. Assemblea del Club
7. Assemblea dei Soci per la nomina del Presidente e del Consiglio Direttivo
8. Riunioni ordinarie del Club
9. Quattro vie d’azione
10. Commissioni del Club
11. Consiglio dei Past President
12. Quote sociali
13. Dispense
14. Amministrazione del Club
15. Procedura per l’ammissione a Socio del Club
16. Modifiche al Regolamento del Club

 

Art.1
Normativa

Le norme che regolano l'attività ed il funzionamento del Rotary Club di Cassino sono contenute:
- nello Statuto e nel Regolamento del Rotary International;
- in questo Regolamento.

 

Art. 2
Organi del Club

Sono organi del Club:
- l’Assemblea dei Soci
- il Presidente
- il Consiglio Direttivo
- l'Assemblea del Club
- le Commissioni del Club
- il Consiglio dei Past President

 

Art 3
Consiglio Direttivo

1. Il Club è retto ed amministrato dal Consiglio Direttivo che è composto:
- dal Presidente
- dal Past President e dall'Incoming President ( intendendosi per Past President il Presidente immediatamente precedente a quello in carica e per Incoming President quello eletto per l'anno rotariano immediatamente successivo
- da 6 altri Soci, tra cui il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto.

2. Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall'Assemblea dei Soci nei tempi e nei modi previsti da questo Regolamento.

3. L'attribuzione tra i membri del Consiglio Direttivo degli incarichi di Vice Presidente, Segretario, Tesoriere e Prefetto viene effettuata, nell'ambito del Consiglio Direttivo, entro dieci giorni dalla elezione dei membri del Consiglio stesso. Eccezionalmente il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto possono essere scelti dal Consiglio Direttivo al di fuori dei suoi membri; in tal caso partecipano alle riunioni senza diritto di voto.

4. Il Consiglio Direttivo dura in carica l'anno rotariano per il quale è stato eletto, anno che ha inizio il 1 Luglio e termina con il 30 Giugno dell'anno successivo. Le vacanze che dovessero verificarsi per i membri del Consiglio Direttivo eletto vengono coperte con i non eletti, seguendo 1'ordine del risultato delle elezioni. Le vacanze che dovessero verificarsi nell'ambito del Consiglio Direttivo dopo la sua entrata in carica, vengono coperte per cooptazione su decisione dei rimanenti membri del Consiglio Direttivo.

5. Nel caso di decadenza per qualsivoglia causa, del Presidente eletto o incoming si darà luogo a nuove elezioni.

6. Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo in carica sono tenute almeno una volta al mese - con l'eventuale eccezione del mese di agosto - nel giorno periodicamente stabilito dal Consiglio Direttivo stesso nonché, previa comunicazione anche informale, ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno. Riunioni speciali del Consiglio Direttivo debbono essere convocate dal Presidente - con avviso scritto e congruo preavviso - quando siano richieste per iscritto e motivate da almeno due membri del Consiglio Direttivo.

7. La maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo rappresenta il quorum del Consiglio Direttivo. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti votanti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

8. Le decisioni del Consiglio Direttivo hanno, come stabilito dallo Statuto del R.I., carattere definitivo e sono soggette soltanto al ricorso di cui al successivo art.5 par. 1.3. Tali decisioni, se regolarmente verbalizzate e rese note ai soci, non potranno essere modificate dallo stesso o da altri successivi Consigli Direttivi se non con deliberazione adottata all’unanimità.

9. Almeno quattro mesi prima della sua entrata in carica, il Presidente Incoming riunisce, con la partecipazione del Presidente in carica e del Presidente eletto, i componenti del Consiglio Direttivo eletti per l'anno di sua presidenza, ai fini della nomina delle Commissioni del Club, della partecipazione all'Assemblea Distrettuale e, in generale, della organizzazione delle attività del nuovo anno rotariano.

10. Saranno considerati decaduti quei consiglieri che dovessero assentarsi, senza giustificato motivo, per 2 sedute consecutive o per 3 non consecutive del Consiglio Direttivo.

 

Art. 4
Dirigenti del Club e loro mansioni

Come stabilito dallo statuto del R.I. sono Dirigenti del Club: il Presidente, il Past President, il Presidente Incoming, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto. Le loro mansioni sono sinteticamente le seguenti:

Presidente
Presiede le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla carica. Rappresenta il Club e prende parte ai Congressi ed alle Assemblee Distrettuali. Ha la responsabilità del l'osservanza, in seno al Club, delle norme statutarie e regolamentari. Promuove tra i Soci la conoscenza dei doveri e delle responsabilità derivanti dall'appartenenza ad un Rotary Club e mantiene i soci al corrente della attività del Rotary International. E' membro ex officio di tutte le Commissioni del Club.

Presidente Incoming
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo anche allo scopo di una adeguata preparazione per la direzione del Club nell'anno di sua presidenza.Ha il dovere di partecipare all'Assemblea Distrettuale che precede la sua entrata in carica.

Vice Presidente
Sostituisce il Presidente, in caso di assenza, in tutte le sue incombenze, anche per quanto si riferisce alla presidenza delle riunioni del Club e del Consiglio Di-rettivo. Diviene automaticamente Presidente del Club nel caso in cui la carica resti vacante. Nel caso di temporanea assenza sia del Presidente sia del Vice Presidente, la sostituzione del presidente spetta al Consigliere con maggiore anzianità rotariana.

Segretario
Ha la responsabilità della segreteria e dell'ordinata conservazione degli atti del Club, assiste il Presidente per quanto occorra per il funzionamento, l'amministrazione e la formazione degli atti del Club e per i rapporti del Club con il Rotary International, con il Distretto e con gli altri Rotary Clubs. Ha la responsabilità dell'ordinata tenuta dell'albo dei Soci, della registrazione delle presenze alle riunioni del Club e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, redige altresì e trasmette i rapporti prescritti dal R.I. e dal Distretto. Cessando dalla carica, da in consegna al suo successore gli atti del Club. Può farsi coadiuvare da un Segretario aggiunto, nominato dal Consiglio Direttivo su sua proposta.

Tesoriere
Cura la puntuale riscossione delle quote dovute dai soci. Ha, inoltre, la responsabilità della contabilità del Club, del controllo delle entrate e delle spese, nonché dei fondi che, salvo quanto occorrente per le minute spese, debbano essere depositati presso la banca designata dal Consiglio Direttivo. All'inizio dell'anno rotariano predispone per il Consiglio Direttivo il bilancio preventivo della gestione e tiene periodicamente aggiornato il Consiglio sulla situazione della gestione stessa. Al termine dell' anno rotariano, presenta al Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo. Cessando dalla carica da in consegna al suo successore i fondi, i libri contabili chiusi con la propria firma e quant'altro in sue mani, di pertinenza del Club.

Prefetto
Ha il compito di curare l’organizzazione delle riunioni e delle conviviali per la loro migliore riuscita. Può farsi coadiuvare da un Prefetto aggiunto, nominato dal Consiglio Direttivo su sua proposta.

Past President
Il Past President ha in particolare il compito, quale membro di diritto del Consiglio Direttivo, di dare l’apporto derivante dall'esperienza e dalle conoscenze acquisite nella dirigenza del Club.

 

Art.5
Assemblea dei Soci

1.1 - Le Assemblee dei Soci sono convocate dal Presidente previa intesa con il Consiglio Direttivo e debbono essere preannunciate ai Soci almeno dieci giorni prima della riunione, nel notiziario delle riunioni o con apposita circolare, con l’indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.

1.2 - Assemblee dei Soci del Club debbono essere tenute ogni anno entro le prime settimane del mese di Dicembre, come da successivo art. 8, per l'elezione dei membri del Consig1io Direttivo del successivo anno rotariano e del Presidente dell'anno rotariano ancora seguente ( Presidente designato ). Un terzo dei soci rappresenta il quorum all'assemblea annuale o alle riunioni regolari del Club.

1.3 - L'Assemblea dei Soci , opportunamente convocata, provvede a de1iberare anche su:
- eventuale cambiamento del giorno e della sede abituale delle riunioni;
- eventuale variazione della quota sociale;
- eventuali modifiche al presente Regolamento;
- gli appelli al Club contro le decisioni del Consiglio Direttivo.

1.4 - Sugli argomenti non previsti ai precedenti nn. 2 e 3 l’ Assemblea potrà deliberare in occasione di ogni riunione ordinaria, anche senza preventiva convocazione, a meno che la maggioranza di presenti chieda un rinvio della discussione.

2.1 - in caso di convocazione di assemblee con indicazione degli ordini del giorno, le votazioni sono valide qualunque sia il numero dei partecipanti all'Assemblea.

2.2 - In nessun caso è ammessa la votazione per delega.

2.3 - Le votazioni per l’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo avvengono con scheda a scrutinio segreto.

2.4 - La maggioranza dei due terzi dei presenti è necessaria per l’approvazione di modifiche al presente Regolamento e nel caso di appello al Club contro decisioni del Consiglio Direttivo.

2.5 - Le ipotesi di risoluzione che, senza essere state rinviate, non trovino accoglimento in una assemblea, non possono essere riproposte se non a distanza di tre mesi, tranne che abbiano riferimento ad una situazione deficitaria del bilancio del Club.

 

Art.6
Assemblea del Club

L'Assemblea del Club è la riunione dei Consiglio Direttivo allargato almeno ai Presidenti delle Commissioni del Club. L'Assemblea del Club è un organo consultivo del Consiglio Direttivo. Essa viene convocata periodicamente dal Presidente ai fini del migliore funzionamento del Club e per un aggiornato esame delle iniziative in corso. L'Assemblea del Club è sempre convocata in occasione della visita del Governatore.

 

Art. 7
Assemblea del Soci per la nomina del Presidente a del Consiglio Direttivo

1. Entro il mese dì Dicembre dl ogni anno, si procede, mediante votazione, alla nomina del componenti il Consiglio Direttivo per il successivo anno rotariano e del Presidente dell’anno rotariano ancora seguente ( Presidente designato )

2. A tal fine li Presidente della riunione nomina una Commissione di scrutinio composta da tre soci, possibilmente scelti tra i Past Presidents. Tale Commissione, che elegge nel suo seno il Presidente, sovraintende alla votazione, procede allo spoglio delle schede e decide a maggioranza, inappellabilmente, tutte le questioni che insorgono sia nel corso della votazione, sia nello spoglio delle schede

3. La votazione ha luogo a schede segrete.

4. Ogni socio designa, su schede ( una per ciascuna votazione) a tal fine predisposte dal Club, un nominativo per la carica di Presidente e sei nominativi per quella di componente il Consiglio Direttivo.

5. E' possibile essere candidati contemporaneamente sia alla carica di Presidente sia a quella di componente il Consiglio Direttivo ed a tal fine si richiede che nell'anno rotariano immediatamente precedente sia stata conseguita una  percentuale di presenza non inferiore al 60% nelle attività di Club. Inoltre per concorrere all'incarico di Presidente è necessario aver ricoperto incarichi direttivi ( vicepresidente, segretario, tesoriere, prefetto). I voti conseguiti per una carica non si possono in alcun caso sommare a quelli ottenuti per l'altra carica.. La valutazione dei titoli dei candidati alla presidenza dovrà essere verificata dall’Assemblea dei Past President che dovrà aver luogo almeno 15 giorni prima della convocazione per il rinnovo delle cariche.

6. Ultimata la votazione, la Commissione di scrutinio procede immediatamente allo spoglio delle schede. E' proclamato eletto Presidente il candidato che riporta la maggioranza assoluta dei voti validi. Nel caso che nessuno dei candidati riporti tale maggioranza, saranno messi in ballottaggio, nella stessa riunione, i due, o in caso di parità, più candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti. Tra i candidati messi in ballottaggio, è eletto Presidente il candidato che, anche in tornate successive, ove sia necessario, riporti il maggior numero di voti. Ad ogni tornata elettorale viene escluso il candidato che abbia riportato il minor numero di voti. Per quanto attiene l'elezione dei componenti il Consiglio
Direttivo, vengono proclamati eletti in ordine alfabetico e senza indicazione del numero delle preferenze, i Soci che abbiano riportato il maggior numero di voti.

7. Di tutte le operazioni la Commissione di scrutinio, redige processo verbale, che viene inserito in una busta sigillata ed affidata al Consigliere Segretario. Tale busta viene conservata sigillata (salve le esigenze di cui al precedente art. 3 sub 2) agli atti del Club. Le schede di votazione vengono immediatamente distrutte dalla Commissione.

 

Art.8
Riunioni ordinarie del Club

Le riunioni ordinarie del Club sono tenute settimanalmente nel giorno e nel luogo stabiliti dall'Assemblea dei Soci. Ad Ogni riunione potranno intervenire ospiti e familiari dei Soci; ma l'ultima riunione del mese è particolarmente dedicata all'intervento dei familiari. Eventuali riunioni con altri Clubs ( interclub ) e spostamenti od annullamenti di riunioni sono tempestivamente comunicati ai Soci del Club.

 

Art.9
Quattro vie d’azione

Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.

 

Art.10
Commissioni del Club

Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:

 

• Compagine dei soci
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.
• Relazioni pubbliche del club
Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
• Amministrazione del club
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
• Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
• Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.

Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.

(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.

(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.

(c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.

 

Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.

 

Art. 11
Consiglio dei Past President

Organo consultivo, formato da tutti i Past President, a disposizione del Presidente e da quest'ultimo convocabile a suo insindacabile giudizio con almeno una settimana di preavviso e con la comunicazione dell'ordine del giorno. Parimenti la maggioranza di detto organismo possono richiedere, con la comunicazione dell'ordine del giorno, di essere ascoltati dal Consiglio Direttivo. I Past President eleggono nel loro interno il Presidente del Consiglio stesso e provvedono a valutare i titoli per l’accesso alla candidatura a Presidente. Inoltre provvede a nominare il Tutor formativo di Club per l’anno immediatamente successivo.

 

Art.12
Quote sociali

1. La quota sociale annuale viene fissata ( e, quando occorra, variata ) dall'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo ed è dovuta in quattro rate trimestrali anticipate, rispettivamente entro i mesi di luglio, ottobre, gennaio ed aprile. Alla variazione della quota deve comunque procedersi in caso di aumento, rispetto alle previsioni, delle spese ordinarie del Club, dovendosi in ogni caso chiudere i bilanci annuali senza disavanzi a carico di quelli futuri.

2. La tassa di ammissione al Club viene fissata dall'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo.

3. Condizione per l'acquisizione della qualifica di Socio e per la consegna della tessera sociale è l'avvenuto versamento delle somme di cui ai precedenti 1. e 2.

4. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione una tantum di € 1000,00 ( mille/00).

5. La quota sociale annua, pagabile nei tempi e modalità previste al punto 1, viene fissata in € 800,00 (ottocento/00).

 

Art.13
Dispense

I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo, fermo restando l’obbligo di versamento delle quote trimestrali e annuali dovute al Distretto e al Rotary International. Il periodo di dispensa non può essere più lungo di un anno solare, al termine del quale il Socio se nulla comunica e non partecipa deve considerarsi decaduto.

 

Art.14
Amministrazione del Club

1. Tutti i fondi del Club sono depositati a cura del Tesoriere, in un conto, aperto a nome del Club, presso una banca designata dal Consiglio Direttivo. Sono autorizzati ad operare su detto conto, con firma disgiunta, il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

2. Le spese di carattere ordinario del Club - ivi compresi i contributi ordinari agli organismi centrali e distrettuali del Rotary, i contributi pluriennali eventualmente stabiliti per la Rotary Foundation e per altri programmi rotariani - sono disposte od approvate dal Presidente e dal Segretario. Le eventuali spese di carattere straordinario - ivi comprese le eventuali maggiorazioni dei contributi annuali e pluriennali, nonché i contributi volontari alla Rotary Foundation - sono approvate dal Consiglio Direttivo sempre che trovino la loro copertura nei limiti delle disponibilità di bilancio.

3. Ogni spesa che non trovi copertura nei limiti delle disponibilità di bilancio deve essere rimessa alle deliberazioni del Club in una riunione ordinaria.

4. Tutte le fatture e note di spese sono sottoposte, ai fini del pagamento, al preventivo visto del Presidente e del Segretario.

5. All'inizio di ogni anno rotariano il Consiglio Direttivo prepara o fa preparare dal Tesoriere un preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno. Tale preventivo, approvato dal Consiglio Direttivo, rappresenta il limite di spesa per i rispettivi titoli, salvo diversa successiva decisione del Consiglio Direttivo stesso.

6. Alla chiusura dell'anno rotariano, il Tesoriere presenta al Consiglio Direttivo il bi1ancio consuntivo della gestione, che il Presidente uscente comunica al Presidente del nuovo Consiglio Direttivo, dandone notizia verbale anche ai soci del Club.

7. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del Club devono essere sottoposte ad una accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata.

 

Art.15
Procedura per l'ammissione a socio del Club

 

1. Soci attivi ed aggiunti
a - Il Consiglio Direttivo effettua periodicamente una rassegna dell'elenco delle classifiche occupate e vacanti, redatto dalla Commissione Classifiche e decide quali classifiche vacanti debbano eventualmente essere aperte alle candidature, notificando ai Soci tali classifiche.

b - La proposta di un nominativo a Socio attivo, al fine di coprire la classifica aperta, può essere avanzata da un socio attivo, in regola con i versamenti al Club e con le percentuali di assiduità. Tale proposta viene sottoposta al Consiglio Direttivo utilizzando un modulo tipo.

c - Il socio proponente si impegna ad invitare ad almeno tre conviviali ordinarie il candidato che intende proporre al fine di conoscenza reciproca;

d - Il Consiglio Direttivo, esaminata la proposta, se la ritiene in linea di massima istruibile, la trasmette alla Commissione delle classifiche, la quale esamina la eleggibilità del candidato sotto il punto di vista della classificazione, dichiara la classifica propria od impropria, ritorna la scheda insieme con il proprio parere al Consiglio Direttivo, che, se la classifica viene approvata, rimette la proposta alla Commissione delle nomine.

e - La Commissione per le nomine indaga sulla moralità, sulla posizione professionale e sociale e sulle condizioni di eleggibilità generale della persona proposta. La detta Commissione riferisce al Consiglio Direttivo esprimendo il proprio parere.

f - Il Consiglio Direttivo, esaminato il parere della Commissione per le nomine delibera con una maggioranza minima del 70% dei votanti. Se la proposta riceve il parere favorevole del Consiglio Direttivo il Segretario informa ogni socio del Club, con comunicazione scritta, segnalando il nome del candidato, i relativi dati anagrafici, la posizione occupata e la classifica assegnata, avvertendo che, in mancanza di osservazioni scritte e motivate da presentarsi al Consiglio Direttivo entro 10 giorni, il socio, proposto verrà considerato eletto ad ogni effetto.

g - In caso di osservazioni il Consiglio Direttivo le esamina in una riunione normale o speciale, ascoltando di persona, ove lo ritenga, il socio che abbia formulato le osservazioni. Mette quindi nuovamente ai voti la
candidatura che deve ricevere il 100% dei consensi dei componenti il Consiglio Direttivo per essere considerata definitiva.

h - Il Segretario informa allora il proponente ed il candidato della deliberazione del consiglio Direttivo ed invita lo stesso candidato a sottoscrivere la domanda di ammissione ed a versare la relativa tassa e la quota sociale o il relativo rateo. Solamente dopo il compimento di tale formalità il nuovo socio viene invitato a partecipare alla prima riunione del Club per la presentazione ufficiale e la consegna della tessera e del distintivo da parte del Presidente

i - Il Segretario redige quindi il rapporto di ammissione del nuovo socio, trasmettendo il prescritto modulo al la Segreteria di Zurigo ed al Governatore del Distretto.

l - Il nuovo socio sarà affidato, durante tutto il primo anno di appartenenza al Club , al “tutor” che provvederà a formarlo ed informarlo su tutti gli aspetti concernenti il vivere e l’essere rotariano.

 

2. Soci onorari
Per la nomina a Socio onorario, il Consiglio Direttivo provvede su proposta scritta di un Socio o di propria iniziativa - senza l'adempimento di alcuna formalità prescritta al precedente articolo - purché con decisione adottata all’unanimità.

3. Tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo relative all'esame delle domande di ammissione debbono risultare sul libro verbali del Consiglio unicamente con il provvedimento adottato, omettendo ogni motivazione.

4. Il Segretario comunica solo verbalmente ai soci proponenti le deliberazioni circa le proposte di ammissione. E' fatto assolutamente divieto ai componenti il Consiglio Direttivo e le Commissioni per le Nomine e per le Classifiche di riferire a chicchessia quanto ha formato oggetto di discussione in seno ai rispettivi organi circa le proposte di ammissione.

5. Nel caso in cui una proposta di ammissione a Socio sia presentata da un componente il Consiglio Direttivo, lo stesso dovrà astenersi dal partecipare ad ogni fase della procedura di esame della candidatura e di deliberazione sulla proposta.

 

Art.16
Modifiche al Regolamento del Club

Il presente regolamento - può essere modificato dall'Assemblea dei Soci, con la presenza della maggioranza dei soci e con il voto favorevole-di almeno due terzi dei presenti. A tal fine l'Assemblea dovrà essere convocata con avviso contenente l'indicazione delle disposizioni da modificare, spedita ai soci almeno dieci giorni prima della riunione.

 

COMMISSIONE

A.R. 2007/2008

COMMISSIONE  - REGOLAMENTO E FORMAZIONE

Presidente Mario Musilli

Mariano Casano

Pompeo Buonanno

Francesco Patini

Pietro Venturini

Francesco Franzese


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